Campi antimafia: l'impegno estivo di Spi Cgil, Arci, Libera e i giovani da Nord a Sud
Camini, San Sebastiano da Po, San Giuseppe Jato, Casal di Principe, Spino d'Adda, Suvignano. Sono solo alcuni dei luoghi che ospitano i campi antimafia di Libera, Arci e dell’associazione U.c.a.p.te.
Camini, San Sebastiano da Po, San Giuseppe Jato, Casal di Principe, Spino d'Adda, Suvignano. Sono solo alcuni dei luoghi che ospitano i campi antimafia di Libera, Arci e dell’associazione U.c.a.p.te.
Da giugno a ottobre, tantissimi attivisti e volontari dello Spi Cgil si ritrovano fianco a fianco con migliaia di ragazze e ragazzi in tutta Italia. Un impegno concreto che si rinnova ogni estate con un obiettivo comune: promuovere la cultura antimafia, favorire la partecipazione, la consapevolezza, lo spirito critico e il senso civico.
La novità: "L'antimafia parola per parola"
Tra le novità di quest’anno c'è il laboratorio formativo nato dalla collaborazione tra Spi Cgil e Libera, basato sul dizionario L'antimafia parola per parola. Conoscere per resistere.
Il libro, edito da Liberetà, è stato realizzato dallo Spi insieme alla Rete degli studenti medi e all'Unione degli universitari. A partire da questo testo, i volontari dello Spi animano importanti momenti di formazione e confronto che arricchiscono l'esperienza dei campi.
Anno dopo anno, queste esperienze sono diventate per il sindacato dei pensionati della Cgil un vero spazio di trasformazione sociale, utile a fare rete sul territorio e a costruire progetti condivisi di pratica sindacale, democratica e partecipativa.
Dialogo intergenerazionale sui beni confiscati
Ogni estate, quasi 250 volontari supportano attivamente le cooperative che operano sui beni confiscati alle mafie. Il loro aiuto è a 360 gradi: forniscono idee concrete, supporto logistico e organizzativo, aiuto in cucina e affiancano i formatori nei momenti di riflessione dedicati ai ragazzi.
Questa partecipazione costante dimostra quanto il dialogo intergenerazionale sia una dimensione politica fondamentale, capace di unire il sindacato a Libera e alle altre associazioni. Un legame che va promosso prima, durante e dopo i campi.
Dal 2011 a oggi, il coinvolgimento e l’entusiasmo dei volontari dello Spi Cgil sono cresciuti costantemente. Insieme ai giovani, si costruiscono percorsi condivisi su temi cruciali come la democrazia, la Costituzione, il lavoro, i diritti e la legalità intesa come giustizia sociale.
La campagna: "Diamo linfa al bene"
Il lavoro comune tra Spi Cgil e Libera va oltre la durata dei campi estivi e sostiene quotidianamente le tante cooperative che gestiscono i beni sottratti alla criminalità.
Oggi in Italia si contano 1.332 esperienze di riuso, ma molte altre potrebbero essere attivate e hanno bisogno di risorse. Per questo lo Spi, insieme alla Cgil, ha aderito alla campagna "Diamo linfa al bene" promossa da Libera. L'obiettivo è chiedere che il 2% del Fondo unico giustizia sia destinato proprio alla valorizzazione e al riuso sociale dei beni confiscati.